BELLO SCHERZO, COMPLIMERDA!
Nomignolo dormiva profondamente e russava e aveva la bolla di moccio nel naso e la cuffietta col pompon. E probabilmente anche il pisellino retto perché stava facendo sogni erotici di quando era in love. Finestrello non si lasciò scappare l’occasione fa l’uomo ladro, servita su un piatto: d’argento. Nomignolo avrebbe pagato ora tutte le angherie passate, presenti e future. Quatto quatto Finestrello s’accostò, trasformò l’espressione facciale assumendo dei connotati alquanto più o meno edgarallamposi. Un tizzone ardente illuminava il suo volto sadico dal basso verso l’alto, di modo che le ombre… minca! Si chinò verso l’ignaro Nomignolo russante e…
“POOOOOOOOOOOOO”.
L’esplosione urlata era riuscita perfettamente. Dovevate vedere la faccia di Nomignolo: la bolla di moccio esplose contemporaneamente al POOOOOOOOOOOOO dando l’impressione di un gustoso quanto imprevisto playback. Il pompon prese a muoversi dalla paura e i russi non c’erano più. E la faccia di Nomignolo? Eh, la faccia così come il possessore, continuava a dormire imperterrita. Finestrello non c’era rimasto molto bene, anzi. Lo scherzo non era riuscito proprio per un cazzo. Misìa misìa scherzo che fa ridere. Ma Finestrello sapeva fare autocritica e autoironia e non si perse d’animo. Prese il tizzone ardente e, sempre scherzosamente, sia chiaro, lo ficcò nel culo dell’amico che voglio vedere se adesso continua a dormire.
E il trans era sempre in cammino.
“POOOOOOOOOOOOO”.
L’esplosione urlata era riuscita perfettamente. Dovevate vedere la faccia di Nomignolo: la bolla di moccio esplose contemporaneamente al POOOOOOOOOOOOO dando l’impressione di un gustoso quanto imprevisto playback. Il pompon prese a muoversi dalla paura e i russi non c’erano più. E la faccia di Nomignolo? Eh, la faccia così come il possessore, continuava a dormire imperterrita. Finestrello non c’era rimasto molto bene, anzi. Lo scherzo non era riuscito proprio per un cazzo. Misìa misìa scherzo che fa ridere. Ma Finestrello sapeva fare autocritica e autoironia e non si perse d’animo. Prese il tizzone ardente e, sempre scherzosamente, sia chiaro, lo ficcò nel culo dell’amico che voglio vedere se adesso continua a dormire.
E il trans era sempre in cammino.




