mercoledì, 31 gennaio 2007
70

DECIFRATIO

Allora. Problema numero uno: perché i miei amici si son ricordati solo ora di me? Forse hanno bisogno del mio aiuto? Hanno bisogno di una parola di conforto che solo la religione cattolica può dare. Mica se trovano i testimoni di geova li aiutano a vivere meglio, al massimo ti vendono la torre di guardia e suonano il campanello quando stai facendo cosa con tua moglie tipo coddare. Ecco. Tutte queste cose Prepuziolo non le pensava minimamente, ma io, narratore onnisciente, scio tutto e anche quello che i protagonisti non scianno. Ma avrebbero dovuto sciare. Non nel senso di sciare, ma in quello di sciare.

Problema numero due: cosa vuol dire RISP CN 1 SQL? E solo a questo Prepuziolo pensava. Vabbe’, oltre che al Signore, ma questo è logico nella vita di ogni buon cattolico.

Flusso di coscienza:

Adesso lo chiedo a Zigarro.

“Ehi Zigarro, cosa vuol dire questo messaggio? Dai, spiegamelo. Non va bene che tu arrivi qui, come un cane bastonato, con la coda tra le gambe, coi canini acuminati, hai sempre fame, scanaiolando come un cane che perde aderenza in curva. Eh?”.

“…”.

“Tutto questo è ciò che sai dire? Figlio di un cane! Qua, in questo ridente monastero tutti gli animali parlano, persino gli ultimi saranno i primi. Anche il buon samaritano in dirittura d’arrivo, il ricco e il pulone. Manchi solo tu… dimmi dimmi perché mi guardi e non favelli?”.

Prepuziolo era allo sbando, Zigarro non rispondeva nemmanco per un cazzo e il sacerdozio pensava che il cane fosse muto. Allora si ricordò del TG per non udenti e si mise a mimare stronzate come il TG di cui si ricordò. Ma Zigarro era un cane, non mutò espressione e cambiò canale.

Prepuziolo andò in confessionale col cane a tracolla; era speranzoso di trovare una mano d’aiuto, in attesa di risposta, da parte del Signore Dio Onnipotente, che almeno parla e non è un animale, anche se molti lo associano al suino. Ecco perché i musulmani non ne mangiano, ma vabbè che sono stronzi perché non bevono neanche la birra.

Accese un cero e aspettò la voce del Signore.

“Risponde la segretaria teolefonica  dell’abbonato numero uno e trino, DIO. Il cliente selezionato è momentaneamente onnipresente. Lasciare un messaggio prima del segnale acustico. Lasciato?”.

“Sì”.

“Ah, ma sei tu Prepuziolo? E potevi anche dirmelo prima, ti faccio parlare subito con Dio. È che oggi è il settimo giorno ed è un po’ stanco, ma per te farà uno strappo alla regola”.

“Grazie”.

“Prepuziolo, ma cosa mi combini? Proprio da te non me l’aspettavo. Pensavo fossi un frate più a modo. Non pensavo che la tua stratosferrima  mente non ci arrivasse da sé…”.

“Dio, ma se non ti ho ancora chiesto niente”.

“Oh belicello, non son Dio mica per un cazzo”.

“Ma Dio, hai detto una parolaccia!!!”.

“E cosa faccio? Mi mando all’inferno?”.

“Dai, allora cosa vuol dire il messaggio?”.

“Presta bene orecchio, Prepuziolo. RISP significa barcarola…”

“Ah sì sì. Barcarola… rispondi…barcarola… ho trovato il collegamento! Vuol dire rispondi! Son stato stupido a non arrivarci da solo”.

“Bravo Prepuziolo. E CN 1 SQL cosa significa? Dai, dato che sei bravo, arrivaci da solo. Arrivederci in Paradiso”.

“Ma Dio…”.

“Eh, addio”.

“Uff”.

Rimasto solo con sé stesso e con il cane, Prepuziolo non sapeva più a che santo votarsi e prese a macinare teorie nel suo cervello ubertoso.

Drin drin drin… parallela agli squilli del cellulare gli giunse la soluzione dell’angoscioso problema: ah, la fidanzata gli fece uno squillo. Ma se è sacerdozio. Ascò, stai zitto che in chiesa ne succedono di tutti i colori.

Ecco la soluzione: rispondi con uno squillo.

postato da: ramonziere alle ore 14:37 | Permalink | commenti
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