mercoledì, 31 gennaio 2007
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ILLUMINAZIONE

“Caro nipotino Finestrello (così chiamato per non essere scambiato con gli altri nipotini: Uan, Ciù, Trì, For, Faiv e il genietto Adenosintrifosfato), forse non tutto è perduto. Mentre tu ti adoperavi per la mia guarigione, il Signore mi ha indicato un’altra possibile via di salvezza…”.

“Oh, che palle”, mormorò il nipotino.

“… il sonno mi ha colto e lo spirito santo amen mi si è presentato, nonostante lo conoscessi già…”

“Nonna non fai ridere, racconta dai, cazzo”.

E le zeta…

“… e mi ha detto: Signora Nonnina, dall’altra parte della terra c’è culo in abbondanza (e ha detto culo, lo spirito santo amen, quindi culo non è una parolaccia), mandi qualcuno a cercarlo e lei sicuramente guarirà. L’ho detto solo a lei perché di lei mi fido, fanno quattro ave maria e tre pater noster. Ecco la ricevuta, arrivederci e grazie. Mi scusi, dimenticavo. Ha già la cartella FantaDioMegaYes? È indispensabile per partecipare all’estrazione finale, in palio ci sono gite e buoni sconto a Fatima, Lourdes, Medjugorie e Disneyworld”. Questo mi ha detto. Penso che tu, nipotino Finestrello, sia la persona adatta a questa ardua missione…”. 

“Nonna! Ci penso io, Finestrello, così chiamato per non essere scambiato con gli altri nipotini! Riunirò la mia banda e partirò oggi stesso! L’altra parte della terra mi aspetta! Il culo ti apparterrà! Così potrai finalmente andare a cagare! Cagare! Nonna, io parto”.

Finestrello uscì dall’uscio della casa della nonna e si recò a “L’ombra del grande faggio”. I suoi amici non c’erano, a “L’ombra del grande faggio”. Perché erano a “Il sole del grande faggio”, la lamponeria concorrente de “L’ombra del grande faggio”.

postato da: ramonziere alle ore 16:03 | Permalink | commenti
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