mercoledì, 31 gennaio 2007
46

UN DRAMMATICO SHOW

Passeggiarono per le vie del borgo riassaporando i sentimenti dell’infanzia. Erano persi nella contemplazione. Rividero il teatro nel quale avevano fatto la recita di Capodanno, il Capodanno di quando erano piccoli. Un manifesto era affisso alla parete d’ingresso.

 

OGGI GRANDE SHOW DEL PRESENTATORE

 

INGRESSO LIBERO

VECCHI E BAMBINI          

MUTILATI – SEDIA A ROTELLE   

NON VEDENTI NON CI FANNO UN CAZZO

NON UDENTI ALMENO VEDONO

UN NON VEDENTE E UN NON UDENTE SONO COMPLEMENTARI

CANI GRATIS

PORCI IDEM CON PATATE

OGNI DIFETTO AGGIUNTIVO   

 

 

 

5

10

15

20

25

12

1

7

 

Entrarono e presero posto in platea. Vista la grandezza dello show, la sala era gremita e minacciava di esplodere. Gli odori di sudori si mescolavano tra i fiori. Bambini cavalcavano le spalle dei genitori. E i genitori avevano le palle piene dei bambini, soprattutto i maschi. I vecchi erano posizionati orizzontalmente e fungevano da soppalco per gli uomini bassi. Per le donne basse no, donna baffuta sempre piaciuta. I difettosi entravano dalla porta e uscivano dal camino, anche se era difficile arrampicarsi su per la cappa con tutti quei difetti.

Ma ecco, finalmente si aprì il sipario. Vai demo.

Il presentatore si presentava basso, grasso, pelato, con i baffi e la camicia giustocollo. Sembrava avesse la bocca piena di patate bollenti, tanto che appena parlò ne sputò alcune sul pubblico in delirio. C’erano anche ragazzine vestite da concerto.

Il presentatore presentava parecchie anomalie:

“Signori e signori, buonasera. Ecco a voi le anomalie”.

Il pubblico fremeva, non vedeva l’ora di vedere le anomalie: erano già lì, sedute di spalle per il timore che qualcuno le riconoscesse. Ma il pubblicò era scontento, voleva vederli bene in faccia, quegli scherzi della natura. Sbatti il mostro in prima pagina.

Il presentatore non aveva alcuna intenzione di far roteare le poltroncine di 180°, preferiva non ridicolizzare ulteriormente la gente inetta. Eppoi tanto lui li vedeva in faccia e dopo rideva di nascosto, consolandosi col fatto che qualcuno fosse più brutto di lui. Ma la bellezza è relativa. Infatti i brutti relativamente ai belli fanno cagare.

Uno del pubblico, stufo del tanto attendere e ricco di esibizionismo, fu colto da uno spiritoso colpo di genio.

“Eh, o presentatore, guarda questa anomalia”, e così dicendo si alzò in piedi, si abbassò i calzoni e mostrò l’ano a tutta la sala. Ma l’ano aveva anche la malia: trattatavasi di anomalia. Cioè non aveva l’ano, perché anch’egli era stato colpito dal morbo del culo pazzo. 

“Ah, ma allora il culo pazzo imperversa ancora”, disse Finestrello pensando alla cara nonnina. Uno struggente desiderio di rivederla e di aiutarla s’impossessò di lui. E ciò valeva anche per Ciliegino, che invece della nonna voleva riabbracciare il cane.

postato da: ramonziere alle ore 14:58 | Permalink | commenti
categoria:46

Heracleum blog & web tools