PENE DELL’INFERNO
… verso il pertugio più ignoto dell’Ade. Stalattiti e stalagmiti gocciolavano sangue. Entrambe. Le stalattiti dall’alto in basso, lentamente, creando un sinistro rumore simile a un metronomo echeggiante. Le stalagmiti tutto uguale però viceversa, giacché nel Regno degli Inferi la forza di gravità va a farsi benedire, durante l’amplesso.
Passo dopo passo tentavano di schivare le gocce, ma Prepuziolo si attardava perché si era fermato sotto una stalattite a catturar oralmente le stille che cadevano. Ma, nella sua stoltezza, non si era accorto che sotto di sé una stalagmite protendeva le gocciole rosso cupo verso l’ano.
“Ahiò! Muoviti”.
“Oh, guardalo. Gli sono venute quelle cose che poi esce il sangue da sotto come a mia sorella che si mette il pannolino anche se è grande”.
Staccarono Prepuziolo dall’abbeveratoio e Zigarro dal culo di Prepuziolo che lo credeva in calore. Scesero ancora. Udivano una musica tetra che aumentava di volume sempre più. Chissà quale satanasso suonava quell’organo in quella maniera?
Forse l’organo era suonato per coprire i lamenti dei dannati che pativano pene assai maggiori delle pene descritte dall’autore e viste dai protagonisti e lette dai lettori in precedenza sia in questo che in altri libri? Lo scopriremo dopo i consigli per gli acquisti.
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Grazie per essere stati con noi.
Un bagliore catturò lo sguardo dei bambini e del cane. Non poterono fare a meno di seguire i raggi di luce che fuoriuscivano dallo stesso imbocco dal quale fuoriusciva l’ipnotica melodia.
Un menhir enorme costituito non di solida roccia, bensì… in cima presentava un pomo incandescente che pareva sul punto di schizzare via. Spruzzava lapilli e magma che arrivavano in cima una volta generati dalle due sfere site alla base del menhir.
Era quello l’organo che produceva la lugubre musica. L’organo… il pene dell’inferno! Il pene dell’inferno si rese conto della presenza di ospiti sgraditi, si agitò maggiormente, divenne ancor più lungo e duro e prese ad eruttare con maggior foga. La situazione cominciò ad essere rovente e pericolosa, anche perché i nostri eroi alla ricerca del culo (e non del pene) non avevano il casco giallo e le scarpe antinfortunistiche… mmmh…




