mercoledì, 31 gennaio 2007
40

OH (STUPORE)

“Miao. Miao. Miao”.

Il suono felino destò la loro attenzione.

“Un gatto”, disse Prepuziolo,

“E’ un gatto soriano!”, esclamò Finestrello.

“Oh ma che bel gattino!”, esclamò Ciliegino, chinandosi sulla tenera bestiola che sbucò da dietro il sasso incandescente.

“Oh, ho un po’ di latte inacidito! Gattino, ne vuoi un po’”.

“Miao”.

“Cosa vuol dire miao? Stronzo, non sai parlare?”.

“Miao”.

“E allora non te ne do”.

Il gatto, deluso, fece per andarsene, ma appena si voltò, stupore… oh… stupore… il gattino era un semigattino: si reggeva in equilibrio sulle due zampette anteriori, la parte di dietro era completamente squarciata e i peli residui erano bruciacchiati. Il candido pelo sopravviveva solamente sulla testa.

“Guarda, Minicicciolo”.

“Cehhhhhhh”.

“Cehhhhhhh”.

Tutti, tranne Ciliegino, erano entusiasti. Anche Zigarro faceva le feste al malcapitato gatto. Per scherzo se lo mangiò. Anche perché era cotto quasi a puntino, a puntino e virgoletta. Ma i dannati non si possono mangiare, anche perché sanno di zolfo. Infatti una volta ho chiesto a un’anima infernale:

 “Ehi ma tu lo conosci zolfo?”.

“Chi è che non lo conosce? In questo posto tutti sanno di lui”.

Questo per far capire che il narratore non dice cose a caso.

“Cof cof bleargh”.

Zigarro vomitò il povero Minicicciolo masticato e semidigerito. Una poltiglia rossastra, puzzolente di latte rancido e carogna, un intruglio di carne macinata, peli e ossa sgretolate, fuoriuscì dalla bocca del cane e cadde sul terreno infernale dando figura a una repellente  pozzanghera… che in un battibaleno, batter di ciglia, batter di troie in su la via, si ricompose dando vita a Minicicciolo, tale e quale.

“Caspita, è a memoria di forma!”, Ciliegino doveva sempre precisare… cess!

Ma Zigarro lo rimangiò, lo rivomitò e Minicicciolo si ricompose e… Zigarro lo rimangiò, lo rivomitò e Minicicciolo si ricompose e… Zigarro lo rimangiò, lo rivomitò e Minicicciolo si ricompose fino ad esaurimento voglia degli astanti. Finestrello afferrò il cane e, mano nella mano con gli amici, scese di corsa verso…

postato da: ramonziere alle ore 15:08 | Permalink | commenti
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