IL GIRONE DEGLI SCEMI
Nel girone degli scemi vi era il cinquanta per cento dei dannati totali, ma per motivi di spazio, tempo e voglia ne descriveremo solo un campione. Naturalmente il campione degli scemi era, è e sarà per sempre Jrrtolkien, e non J.R. come quello del telefilm, quello sì che è un figo. Noi per campione intendiamo una piccola porzione rappresentativa di essi:
· i metallari: uomini strappati al cervello in tenera età, cresciuti male, sia fisicamente che mentalmente. Si presentano temerariamente con una folta capigliatura simile al ciuffo pubico, un pizzetto simile al ciuffo pubico e un cervello simile a un glande. Cari lettori, voi non avete conosciuto questi cazzi ambulanti, ma dovete sapere che un tempo popolavano in gran numero i vostri villaggi. Andavano in giro vestiti di pelle nera, anche d’estate, con le borchie, le catene e il metallo appesi qua e là nel loro corpo in disfacimento. Si trastullavano con assoli, tapping e acuti, la vita non dava loro gioie, e loro le ricercavano erroneamente nella musica di merda da essi stessi creata. Molti metallari amavano anche tolkien: qual peggior difetto di due difetti? Fanno schifo. La loro giusta collocazione è l’inferno, a patire, soffrire, finalmente costretti a capire quanto cazzo fanno cagare e sono inutili. Di questi idioti ve ne sono varie sottospecie, ma non stiamo qua ad elencarle, concentriamoci piuttosto sulla pena a loro giustamente inflitta. Siccome in vita non hanno avuto i piedi per terra, ora sono costretti a vagare all’infinito strisciando i piedi nudi che via via si consumano, lasciando una scia di sangue. Son vestiti di abiti pesantissimi, zavorrati di metallo, che non permettono la traspirazione della pelle e le borchie, che prima attaccavano ai vestiti, ora le hanno attaccate direttamente alla cute. E il loro pesante abbigliamento certo non si addice al clima infernale. Fosse stato invernale, ancora ancora, ma… è infernale!
· i bambini che hanno subito violenze sessuali: quest’altra categoria, rappresentante degli scemi, è invero nutrita. Pargoli peccatori dai quattro mesi ai tredici anni, giacciono all’interno di una bara nera costellata di falli carnosi. Così come in vita hanno amato il pene adesso se lo ritrovano dentro per l’eternità. Già, perché i peccatori non sono i pedofili (i quali ora siedono alla destra del padre), ma i bambini piccoli e soprattutto le bambine smaliziate che sono tra la quarta elementare e la terza media. Queste provocatrici! In vita andavano in giro con gonne succinte e codette, al mare stavano senza il reggiseno e a volte anche senza gli slip, trincerandosi dietro la loro puerilità. Ma, cosa ben più grave, avevano la figa senza peli, fatto che, è risaputo, provoca l’erezione in tutti gli uomini, preti compresi (infatti le pornostar hanno la vagina depilata). Per contrappasso adesso sono ferme, finalmente vestite, e con un ciuffone enorme di peli tra le gambe, simile ai capelli dei metallari. Il narratore, vista la sua notevole integrità morale, s’impone di non raccontare oltre i supplizi ai quali vanno incontro i bambini vittime di violenza sessuale[…]. Egli attua questa scelta autonomamente, anche perché altrimenti incorrerebbe nella censura e nella disapprovazione sociale che non permette la libera circolazione delle idee, anche se giuste.
· i carabinieri: razza inferiore, che si distingue dagli esseri umani grazie alla striscia rossa che hanno sui pantaloni, in modo da non metterseli al contrario. Altro segno distintivo è la fiamma sul cappello: i carabinieri camminano sempre con una mano davanti ad essa per evitare che si spenga. All’inferno, giusta collocazione, si sono portati dietro uno sportello di automobile per aprire il finestrino, ben conoscendo il caldo clima di tale luogo. Questi alcuni peccati dei quali si sono macchiati l’anima: avere sempre un pallone nel cofano dell’automobile per rientrare a passaggi qualora facessero guasto; usare stivali a punta per scovare le cicche negli angoli; avere un secchio pieno d’acqua per mettere la sirena; svuotare il portacenere dell’automobile ribaltando quest’ultima; lavarsi i denti tenendo fermo lo spazzolino e movendo la testa; poggiare il piede destro sulla sedia e legare la scarpa sinistra; essere carabinieri. Ce ne sarebbero infiniti altri, ma su questo argomento esiste tutta una letteratura. Come si sa, nello Stato si può andare a parare dappertutto, tranne che nelle Forze Armate. Ingenti pressioni del Comandante dell’Arma dei Carabinieri ci hanno costretto a non riportare la descrizione della pena che dovevano scontare.




