INFERNO
Sollevarono la botola e scesero, quand’ecco che la strada fu loro sbarrata da tre fiere: la lupa, la fiera campionaria e una lonza presta molto che subito cominciò a far regali a tutti. Prepuziolo ottenne un set di pentole, a Ciliegino invece toccarono i coperchi perché in questo romanzo bellissimo il diavolo fa anche i coperchi, questi modi di dire mi fanno cagare. A Nomignolo ott pentole anziché set e a Finestrello i coperchi perché in questo romanzo bellissimo il diavolo fa anche i coperchi, e che cazzo. Ma subito la lonza riprese tutti i doni, perché era una lonza presta molto non regala niente. Una lonza stronza.
Fieri lasciarono le fiere, fero fers tuli latum ferre, e proseguirono il tragitto agli inferi.
Mh, lasciate ogni speranza voi che entrate. Schiere di dannati urlavan come dannati e una dannata bevendo vino d’annata finì nel girone dei dannati alcolisti anonimi. Infatti non ci è dato sapere il nome di questa stronza. E non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena, ma si può riempire la moglie di botte. E gallina vecchia fa buon brodo: i bambini entrarono all’osteria dell’inferno chiamata la Grotta del diavolo, nella quale una simpatica vecchia gallina si accingeva a mettere sul fuoco un calderone e a gettarvi dentro i dadi per fare buon brodo e a gettarvisi lei stessa, perché questa era la pena, per contrappasso, destinata a coloro che in vita non sapevano fare buon brodo a cattivo gioco. Infatti i dadi erano truccati come vecchie battone.
Al muro dell’osteria era affisso il menu del giorno:
Fieri lasciarono le fiere, fero fers tuli latum ferre, e proseguirono il tragitto agli inferi.
Mh, lasciate ogni speranza voi che entrate. Schiere di dannati urlavan come dannati e una dannata bevendo vino d’annata finì nel girone dei dannati alcolisti anonimi. Infatti non ci è dato sapere il nome di questa stronza. E non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena, ma si può riempire la moglie di botte. E gallina vecchia fa buon brodo: i bambini entrarono all’osteria dell’inferno chiamata la Grotta del diavolo, nella quale una simpatica vecchia gallina si accingeva a mettere sul fuoco un calderone e a gettarvi dentro i dadi per fare buon brodo e a gettarvisi lei stessa, perché questa era la pena, per contrappasso, destinata a coloro che in vita non sapevano fare buon brodo a cattivo gioco. Infatti i dadi erano truccati come vecchie battone.
Al muro dell’osteria era affisso il menu del giorno:
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OGGI MINESTRONZO! Ingredienti e preparazione: 8 cagalloni sferici di ovino, 1 stronzo di Ovidio, 5 zigulì di coniglio, 1 l di sciolta di bambino dannato, dadi truccati e gallina vecchia. In un calderone di acqua bollente buttate tutta questa merda, tenete in ebollizione per 4 secoli, poi fate saltare la gallina vecchia nel preparato in modo che codesta, sentendosi l’acqua calda nel buco del culo, caghi tutta la minestra, dandole così il sapore e il nome di Minestronzo. E domani Minesburro! |




