CILIEGINO IN LOVE
Cercavano la strada per uscire dal paese, quando Ciliegino fu colto da un colpo di fulmine. Più di una visione celestiale, era una visione rossastra. Bella. Brava. E buona. Tanto buona che Prepuziolo le diede un morso, ma Dio lo punì e il seme gli andò di traverso.
“Cof cof, ho ingoiato anche il seme di questa ciliegia”.
“Hai distrutto il mio amo…”, Ciliegino non fece in tempo a terminar la frase che tosto un’altra visione rossastra, ma più grande, mise in subbuglio il suo cuore di bambino, mentre Prepuziolo combatteva contro il soffocamento. Ma il soffocamento venne sconfitto! Grazie all’aiuto del celere Finestrello che lesto diede un calcio in pancia a Prepuziolo, il quale sparse il seme da tutte le parti.
Ciliegino fissava l’amarena con occhi languidi e già fantasticava sul loro futuro matrimonio, con tanto di pargoletti che avrebbero fatto la prima comunione. Fantasticava… pensava… immaginava… sognava ad occhi aperti…
“Ceh!!! Oh ‘Gino, sei in piena fase erezionale! Hai visto che so parlare anche io come te!”.
Ciliegino era talmente assorto nelle fantasticherie amoros’adolescenziali che di nulla s’accorse; nel frattempo la frase pronunciata da Finestrello fu soprannominata da Nomignolo:
“Ses’arrettu perdiu”.
Ah, che spiritoso.
Nomignolo, questo giovine osava anche inventare idiomi.
L’amarena, sentendosi troppo osservata da quegli occhi da maniaco, chiamò il suo ragazzo Amareno, il quale solennemente sentenziò:
“Finché mi erigo io va bene, ma se la mia ragazza causa l’erezione ad un estraneo, non ci vedo più”.
Picchiò Ciliegino, e se ne andò con gli occhiali scuri, dimenando il bastone, guidato dal cane con la croce rossa.
Ciliegino diceva agli amici che le ciliegie e le amarene, in fondo, non gli erano mai piaciute più di tanto. E allora s’innamorò di un’albicocca. L’albicocca della sua compagna di banco di prima elementare. Non vide così l’ora di tornare a Marzanepa per poter assaggiare il frutto del peccato.
“Ehh, Ciliegino love l’albicocca”, (tante volte con tono schernente).
Ciliegino fece un esame di coscienza e decise di essere troppo piccolo per l’innamoramento. Dalla delusione diede un calcio ad un sasso, quando all’improvviso, si accorse che la pietra celava una maniglia. La maniglia del coperchio della botola della via di fuga del villaggio dei vegetali.
“Cof cof, ho ingoiato anche il seme di questa ciliegia”.
“Hai distrutto il mio amo…”, Ciliegino non fece in tempo a terminar la frase che tosto un’altra visione rossastra, ma più grande, mise in subbuglio il suo cuore di bambino, mentre Prepuziolo combatteva contro il soffocamento. Ma il soffocamento venne sconfitto! Grazie all’aiuto del celere Finestrello che lesto diede un calcio in pancia a Prepuziolo, il quale sparse il seme da tutte le parti.
Ciliegino fissava l’amarena con occhi languidi e già fantasticava sul loro futuro matrimonio, con tanto di pargoletti che avrebbero fatto la prima comunione. Fantasticava… pensava… immaginava… sognava ad occhi aperti…
“Ceh!!! Oh ‘Gino, sei in piena fase erezionale! Hai visto che so parlare anche io come te!”.
Ciliegino era talmente assorto nelle fantasticherie amoros’adolescenziali che di nulla s’accorse; nel frattempo la frase pronunciata da Finestrello fu soprannominata da Nomignolo:
“Ses’arrettu perdiu”.
Ah, che spiritoso.
Nomignolo, questo giovine osava anche inventare idiomi.
L’amarena, sentendosi troppo osservata da quegli occhi da maniaco, chiamò il suo ragazzo Amareno, il quale solennemente sentenziò:
“Finché mi erigo io va bene, ma se la mia ragazza causa l’erezione ad un estraneo, non ci vedo più”.
Picchiò Ciliegino, e se ne andò con gli occhiali scuri, dimenando il bastone, guidato dal cane con la croce rossa.
Ciliegino diceva agli amici che le ciliegie e le amarene, in fondo, non gli erano mai piaciute più di tanto. E allora s’innamorò di un’albicocca. L’albicocca della sua compagna di banco di prima elementare. Non vide così l’ora di tornare a Marzanepa per poter assaggiare il frutto del peccato.
“Ehh, Ciliegino love l’albicocca”, (tante volte con tono schernente).
Ciliegino fece un esame di coscienza e decise di essere troppo piccolo per l’innamoramento. Dalla delusione diede un calcio ad un sasso, quando all’improvviso, si accorse che la pietra celava una maniglia. La maniglia del coperchio della botola della via di fuga del villaggio dei vegetali.




