PRIME PERIPEZIE MENTALI
I bimbi, usciti per la prima volta nella loro vita da Marzanepa, si dirigevano verso il villaggio adiacente. La strada era per loro sconosciuta, ma sapevano dai racconti degli antenati che questa portava proprio lì. Avevano percorso un bel po’ di tempo, Marzanepa luccicava in lontananza come una torta di compleanno centenaria. Ma da lontano. Infatti non si vedeva granché e solo grazie all’acume e all’esperienza di Ciliegino potevano stabilire che quello era il loro villaggio natio. Le loro menti innocue cominciarono a viaggiare più velocemente dei corpi. Dapprima immaginavano l’avventura che li aspettava, poi i pensieri si fecero sempre più intensi fino a divenire leggeri mormorii:
Ciliegino: oh, appena arrivo al villaggio adiacente, spero di trovare la biblioteca aperta. I racconti dei miei parenti sulla gloria di questo borgo sono stati assai soddisfacenti, ma la mia sete di conoscenza mi porta a indagare su tutto e sulle cause di tutto. È ancora notte, è vero, ma magari l’amore per la cultura del villaggio adiacente fa sì…
Finestrello: appena arrivo lì subito, cioè, dormo. Perché è buio. Però poco. Eppoi appena mi sveglio vado a cercarmi una pivella, che ormai ho già sette anni. È togo, senza genitori in mezzo alle palle, vabbe’ mio padre, non è colpa sua… è lontano… mia madre invece lavora sempre di notte, boh, cosa fa? Non è che ce li ho sempre in mezzo alle palle, però così è meglio, sono libero, mi posso ubriacare posso fumare sigarette dire parolacce fare quello che voglio. E parolacce ne so un casino: cazzo cacca casino merda minca coglione pelosa sburro ditalino sega cagallone pipì vaffanculo vaccagare cagare fiorellino…
Prepuziolo: io… appena… le cose… i miei amici… ahia… uff… ma perché… sono stanco… coraggioso… mi sento diverso… magari sono migliore… sì sono migliore… anche se mi picchiano… boh… da grande faccio palestra e li picchio tutti… e così la smettono… uff… finestrello frocio…
Nomignolo: questa strada Astridente, albero… Cavaltappo… le foglie… Dramaturghe. Non vedo l’ora di arrivare per mangiare che ho dato il mio latte a quel gatto shuttle, oh, a me del culo pazzo non è che me ne frega molto, però sono miei amici… forse, forse li devo aiutare…
Ciliegino: …che i luoghi di erudizione rimangano aperti anche in orario desueto. Oppure vorrei imbattermi nell’internet cafè, di modo che mi senta partecipe del villaggio globale, magari chattando con uno studente dell’università africana o con un metalmeccanico di Varsavia o chissà… infinite sono le strade dell’internet.
Finestrello: …figa pelosa puttana crastare troia bagassa farellamore egua pompino venire tetta simingione capezzolo frocio omosessuale eterosessuale trans ano quanti ani hai adesso non me ne ricordo altre ma sicuramente ne so di più di questi miei amici piccoli infatti io sono più forte e sono il capo e li comando e trovo il culo da dare a nonna.




