I PREPARATIVI – FINESTRELLO
Finestrello era in camera sua, erano solo le undici di notte. Mancava un’ora all’appuntamento con gli amici. Aveva preso tutto, a lui il fagotto non glielo preparava nessuno. La mamma era al lavoro, il padre non c’era… il padre… questo pensiero attraversò la mente di Finestrello, ma subito scomparve.
Adesso doveva pensare al culo della nonna, al culo per la nonna. Chissà se lo spirito santo amen era stato sincero, chissà se poi la nonna l’avesse visto veramente… la nonna.
Certo che questo morbo del culo pazzo è proprio strano, cari lettori. Colpisce indistintamente, culi belli e culi brutti. Quello della nonna di Finestrello era stato assai piacevole, seppur in epoche ormai remote. Tanti viandanti vi avevano trovato sollievo e ristoro, un giaciglio non era mai negato a nessuno. La rotondità delle sue forme, il chiaroscuro della spaccatura interchiappale, il pondus anale, tutto ciò, unito a una notevole dose di perseveranza, avevano reso famoso il culo della nonna. E ora non c’era più, nonostante fosse decadente, era sempre un culo e svolgeva pazientemente il suo lavoro. Chissà se la nonna di Finestrello ne avrebbe avuto un altro? Chissà… tutto era nelle mani del nipotino, tranne il culo, magari quello in futuro.
Fagotto di Finestrello:
1 coltellino multiuso
1 rasoio elettrico
1 lametta da barba (nel caso non trovasse una presa per il rasoio elettrico)
1 pacco di mortaretti
1 tuta mimetica
1 sacco a pelo
1 Zigarro (cane da fiuto di Finestrello)
pece
end love
Così passò il tempo e Finestrello s'incamminò...




