PREPUZIOLO
Prepuziolo aveva osservato tutta la celebrazione con un occhio carico di astio e gelosia nei confronti del prete di Marzanepa. Quanto avrebbe voluto essere al suo posto…
I ricordi della sua vita da fra’ e da pre’ erano sempre vivi: i privilegi degli ecclesiastici gli sgommavano tra i neuroni. La bava gli scendeva al sol pensare alla confessioni delle minorenni un po’ troppo sbarazzine. Tutto questo pensava guardando il prete di Marzanepa.
Un giorno, per la causa e per la fede si accinse a compiere il gran passo: avvelenò la bibbia posta sull’altare con l’estratto di un fungo malefico e attese da buon cristiano, armato di fede e di pazienza, la messa successiva.
Il prete lesse, bagnò, sfogliò, disse amen, e rese la vita al Signore. E il posto da prete a Prepuziolo.
Pre’ Puziolo visse nella canonica, incensato da tutte le bigotte, mangiando ostie, bevendo vino e soddisfacendo la sua curiosità ascoltando confessioni, situazioni e cose così.




