mercoledì, 31 gennaio 2007
10

I PREPARATIVI – PREPUZIOLO

Prepuziolo era in camera sua, erano solo le undici di notte. Mancava un’ora all’appuntamento con gli amici.  La sua mamma gli aveva preparato ben bene il fagottino per quella che lei credeva fosse la gita catechistica dell’indomani. Prepuziolo era un po’ preoccupato, ma non molto, perché era incosciente. Il suo sguardo era fisso sulla sveglia a cucù a forma di cucù, con gli occhi seguiva la lancetta dei secondi, solo che a volte perdeva alcuni giri e doveva recuperarli velocemente roteando la testa in senso orario. Quest’andar su di giri gli fece girar la testa, indi lo stomaco, a mo’ di cestello di lavatrice la qual centrifuga, e vomitò: solo succhi gastrici. Infatti non aveva cenato perché la tensione era troppa e la bocca dello stomaco gli si era chiusa, salvo poi riaprirsi.

Il vomito, data l’elevata acidità, corrose la moquette, quindi il cemento, poi i mattoni, bucò il soffitto e cadde dritto dritto sul padre. Anzi sul parrucchino del padre cenante nel vano sottostante.

“Urggggggggggg”.

L’urlo paterno passava attraverso il foro lasciato dal vomito, Prepuziolo venne investito dall’onda d’urto. E poi dagli schiaffi. E poi dai calci. Piangeva e sputava sangue, sputava sangue e piangeva. Ma poi rise… il padre, per fargli più male, si era sfilato il cinto e i pantaloni gli erano scivolati lungo le gambe. La risata divenne ancora più forte quando si accorse che il padre portava le mutande dei cartoni animati, ma poi si placò. Infatti il padre lo inculò, per l’ultima volta prima del viaggio.

Così passo il tempo e Prepuziolo s'incamminò...

postato da: ramonziere alle ore 16:01 | Permalink | commenti
categoria:10

Heracleum blog & web tools